Restyling

  • Ripensato il logo di Alice in Goldenland:

logo
ad Alice piace, speriamo anche ai suoi visitatori!

1. E’ ora di cominciare ad aggiornare seriamente questo blog.

2. E’ ora di dare un restyling anche al mio CV, abbandonando quell’orribile “formato europeo”.

3. Le addette alle risorse umane delle grandi aziende non sanno pronunciare le parole “software” e “device”. Il che mi rende difficile una comunicazione e mi porta a scartare l’azienda a priori(Va bene la crisi, va bene svendersi, ma proprio trattata come una vacca al macello[cit. Andre] no, grazie.)

corollario al punto 3: quasi quasi me ne vo’ all’estero per davvero.

Goodbye Lenin

E abbiamo sussurrato “Goodbye Lenin”

perchè volevamo fare un gioco:

che tu ed io parlassimo la stessa lingua

che la nostra età fosse la stessa

e che tu sapessi come scrivere

il mio nome.

E ora è presto nella luce del mattino

ma non riesco a vedere la mia ombra

penso stia affondando in una pozzanghera

qui vicino.

E devi avere freddo

mentre acqua vecchia e scadente

bagna e sporca i miei vestiti,

ma vedo che vuoi scoprire

ciò che di me è più dolce,

più prezioso.

Ho paura di cantare per te

ma se vuoi,

sai che puoi rubarmi la voce,

so per certo che il fiume

me la riporterà

non appena l’alluvione

passerà.

Ti chiedo adesso conta fino a dieci,

quando tu starai dormendo

e io sarò al sicuro.

La città non ha posto per nasconderci

da una luce senza ombre

dagli sguardi di qualcuno dei miei amici

e di uno dei tuoi.

Solo la pioggia

Solo la pioggia oggi a riempire lo scolo di questa giornata.

I palazzi si gonfiano d’acqua e scivolano via i contorni,

Si sciolgono e asfaltano le crepe delle strade.

Le nuvole cadono a pezzi e si fermano sui miei capelli

E so di piombo e so di zolfo e so di nicotina.

Il tempo è in sosta forzata, in sosta vietata

Ma se ne frega

O sono le mie ombre

Mentre faccio finta di dormire

A mani chiuse e gambe aperte.

Ricordo quando il tempo si è fermato come ora

Per la prima volta

Ricordo la sensazione di essere sbranata dal sole

I raggi erano denti

E mi contorcevo tra mille lingue di fuoco

Poi è sceso il silenzio

La cenere è volata via

E tutto è tornato come prima,

il mio corpo intatto,

fuori.